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Fano ricorda l’attore teatrale e cinematografico Ruggero Ruggeri

Lunedì 14 novembre, presso la Sala di Rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano (via Montevecchio 114), alle ore 17. 30, si terrà un incontro dedicato all’attore teatrale e cinematografico Ruggero Ruggeri (Fano, 14 novembre 1871 – Milano 20 luglio 1953).

Interverranno Fabio Tombari, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, Giuseppe De Leo, presidente della Fondazione Teatro della Fortuna, Anna Teresa Ossani, preside della facoltà di lingue e Letterature Straniere dell’Università di Urbino “Carlo Bo”e lo storico Alberto Berardi.

Il 14 novembre 1871, esattamente 140 anni or sono,  nasceva a Fano il più grande attore teatrale italiano del secolo scorso: Ruggero Ruggeri. Certamente una delle figure più importanti nella storia della nostra città. Passò indenne come primo attore dalle grandi compagnie ottocentesche da Ermete Novelli e Talli- Grammatica ai grandi registi del ‘900 come Luchino Visconti e Giorgio Strehler. Pirandello  lo scelse come insuperabile interprete delle sue opere più importanti, chi non ricorda il suo “Enrico IV” e “Tutto per bene” portate in tournée a Londra  ad 82 anni. Di Gabriele D’Annunzio rimase celebre la sua insuperabile interpretazione del pastore Aligi ne: “La figlia di Iorio”. Per gli amanti del settore spettacolo come dimenticare poi le sue interpretazioni del Cardinale Borromeo nel film “I Promessi sposi” di Mario Camerini  o di Napoleone Bonaparte nell’opera : “Sant’Elena piccola isola” per la regia di Renato Simoni ed Umberto Scarpelli . Nella sua infinita modestia tipica dei veri grandi interpreti prestò infine la sua inimitabile voce al crocefisso in “Don Camillo” (1952) ed “Il ritorno di Don Camillo” (1953). 1953 l’anno della sua morte a Milano. Si scrisse che la sua recitazione era affidata prevalentemente alla sua voce: assolutamente magica. Ed era vero. Fu capace di piegarla dalla tradizionale recitazione istrionesca ad una interpretazione raffinatissima e modernissima fino a toccare in certi passaggi il sublime.

Purtroppo per vicende familiari non mai chiarite, (il rapporto del padre con alcuni ambienti cittadini) tra Ruggeri e la città di Fano non ci furono mai corrispondenze di amorosi sensi e gli stessi  non migliorarono neppure dopo morto se è vero che negli ambienti culturali cittadini si favoleggia ancora di una lettera di condoglianze alla moglie con l’indirizzo vergato in elegante grafia: “Alla Signora Ruggieri” (sic) e se è vero che lo storico Anton Glauco Casanova nel suo volume: “Personaggi sparsi” ha raccontato l’accoglienza singolare che la Signora Germaine gli riservò durante i funerali ai quali era stato inviato in rappresentanza dal Comune di Fano. A distanza di tanti anni dalla sua morte ed ancor più dalla sua nascita però questa storia deve finire. L’intenzione della Fondazione Teatro della Fortuna di ricordare il grande attore con un premio a lui intitolato è apprezzabile. Il recente acquisto della sua casa natale da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano lascia bene sperare per un riconoscimento degno di questo nome in uno spazio a lui permanentemente dedicato. L’impegno di alcuni intellettuali cittadini anticipatamente dichiarato di far conoscere ed apprezzare questo grande figlio della nostra terra ci conforta, anche se non ci consola la nuova, reiterata, colpevole dimenticanza  dell’ anniversario della sua nascita. Veramente incredibile. Sembra  proprio che la cultura non abiti più qui! Ma per quanto ci riguarda Ruggeri vive.

di Alberto Berardi

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