E’ stato chiuso per undici lunghi mesi, ma oggi il Caffé Meletti di Ascoli Piceno ha riaperto i battenti. Al Caffè lavoreranno 13 dipendenti, all’occorrenza si potrà fare ricorso al lavoro interinale, mentre sono previsti stage per gli allievi dell’Istituto alberghiero. Il locale, uno dei 150 caffè storici italiani, è stato ristrutturato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, che ne è proprietaria attraverso la società Caffè Meletti srl.
La tradizione
Il Caffè Meletti è stato sempre il ritrovo dei personaggi più in vista della città, luogo di mondanità, ma anche di cultura, di abitudini radicate – il vassoio di paste acquistato la domenica o il rituale aperitivo – ma anche di “follie”, durante il carnevale ascolano, quando il Caffè fa da scenario alle maschere più irriverenti. Tra i grandi personaggi che si sono seduti ai suoi tavolini ricordiamo artisti come Mascagni, Gigli, Del Monaco, Licini, Sartre, Simone de Beauvoir, Piovene, Soldati e De Filippo, e uomini politici come Saragat e Pertini.
I film
Più volte il Meletti si è trasformato in set cinematografico: Francesco Maselli vi girò nel 1960 numerose scene del film I Delfini, nel 1971 Pietro Germi fece lo stesso nella pellicola Alfredo Alfredo, infine il regista ascolano Giuseppe Piccioni nel 1987 lo ha immortalato nel film Il grande Blek.






Area Commenti
Nessun commento per ora.