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Pippo Mezzapesa al Nuovo Cinema Azzurro di Ancona

MARTEDI’ 13 Dicembre alle ore 21:00, serata EVENTO al Cinema AZZURRO di ANCONA

Proiezione de IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI e a seguire
l’INCONTRO con il giovane regista pugliese PIPPO MEZZAPESA.

 

Dopo dieci anni tra cortometraggi e documentari pluripremiati, il giovane e talentuoso Pippo Mezzapesa tira le somme e osa il grande passo del lungometraggio di finzione, firmando Il paese delle spose infelici. Lo spunto parte dall’omonimo romanzo di Mario Desiati, altro talento pugliese, per raccontare la storia di amori impossibili, donne straziate dal ricordo, ragazzi che cercano risposte sulla strada e sul campo di calcio. Sullo sfondo c’è la Puglia degli anni Novanta, una Taranto che, spiega il regista, “racchiude in sé le avvisaglie di un certo modo di fare politica e di vivere nella società che poi è quello che purtroppo scontiamo oggi”.

 

IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI
di PIPPO MEZZAPESA
Italia, 82′
Cast: Nicolas Orzella, Luca Schipani, Cosimo Villani, Vincenzo Leggieri, Gennaro Albano

Sinossi:
Veleno (Nicolas Orzella), un ragazzo di 15 anni, pedala forsennato sulla sua bicicletta per star dietro ai suoi nuovi amici. Sono diversi da lui, sono figli della strada, impennano con i loro motorini e si sfidano sul campo di calcio della loro squadra, la Cosmica. Cimasa (Cosimo Villani), Capodiferro (Vincenzo Leggieri) e Natuccio (Gennaro Albano) hanno un capo indiscusso, Zazà (Luca Schipani), autentico talento del calcio. Lo scenario offerto dal piccolo paese del Sud – la fabbrica, l’inquinamento, la droga e le invettive demagogiche del politico locale in ascesa Vito Cicerone (Antonio Gerardi) – non promette niente di buono. Ma i loro giorni cominciano a prendere una piega inattesa quando una strana madonna randagia, la bellissima Annalisa (Aylin Prandi), entra nelle loro vite volando dall’alto di una chiesa, vestita da sposa. Zazà e Veleno, maldestri e appassionati, riescono ad avvicinarla e quel contatto è pura estasi.
Regia scabra e insieme nervosa per disegnare i volti e i paesaggi dissecati del Tarantino.

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